ETF - Tutto quello che devi sapere

Gli Exchange-Traded Fund (ETF) sono diventati una delle forme di investimento più popolari nel mondo, ma la loro storia risale solo a pochi decenni fa. In questo articolo, esploreremo la storia degli ETF, dal loro inizio alle tendenze attuali.

La nascita degli ETF

L'idea di un fondo negoziabile in borsa risale alla fine degli anni '80. Il primo ETF, il Toronto 35 Index Participation Fund, è stato lanciato nel 1990 dalla società canadese TIP Wealth Management. Tuttavia, l'ETF che ha veramente dato il via a questo tipo di investimento è stato il S&P 500 SPDR, lanciato nel 1993 dalla State Street Global Advisors. Questo ETF è stato creato per consentire agli investitori di ottenere esposizione all'intero indice S&P 500 senza dover acquistare tutte le azioni individuali che lo compongono.

Come funzionano gli ETF

Gli ETF sono fondi negoziati in borsa che contengono un paniere di attività sottostanti, come azioni, obbligazioni o materie prime. Sono simili ai fondi comuni di investimento, ma a differenza di questi ultimi, gli ETF possono essere comprati e venduti in qualsiasi momento della giornata, proprio come le azioni. Inoltre, gli ETF solitamente hanno commissioni di gestione più basse rispetto ai fondi comuni.

La popolarità degli ETF

Gli ETF sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni, poiché gli investitori cercano di diversificare il proprio portafoglio in modo efficiente. Gli ETF offrono una vasta gamma di esposizioni a differenti mercati, settori e asset class, consentendo agli investitori di scegliere facilmente l'esposizione che meglio si adatta alle loro esigenze di investimento.

Inoltre, gli ETF hanno diversi vantaggi rispetto ad altri strumenti di investimento. Innanzitutto, gli ETF sono molto flessibili e liquidi, il che significa che possono essere facilmente acquistati e venduti in qualsiasi momento. In secondo luogo, gli ETF hanno commissioni di gestione relativamente basse, il che li rende una scelta attraente per gli investitori a lungo termine.

La tendenza degli ETF tematici

Negli ultimi anni, si è verificata una tendenza a creare ETF tematici, ovvero fondi che offrono esposizioni specifiche a trend di investimento particolari, come l'energia rinnovabile, le criptovalute o l'intelligenza artificiale. Questi ETF tematici hanno guadagnato molta popolarità tra gli investitori che cercano di investire in modo mirato in settori specifici.

Come analizzare gli ETF

  • Obiettivi dell'ETF

Il primo passo per analizzare un ETF è comprendere i suoi obiettivi di investimento. Ogni ETF ha un obiettivo specifico, che può variare dal replicare l'andamento di un indice azionario, a investire in un settore specifico o in un'area geografica particolare. Verifica se l'obiettivo dell'ETF si adatta alle tue esigenze di investimento.

  • Asset sottostanti

Gli ETF investono in una varietà di asset sottostanti, tra cui azioni, obbligazioni, materie prime e valute. Verifica quali asset sottostanti sono inclusi nell'ETF che stai analizzando, e se sono quelli che si adattano alla tua strategia di investimento.

  • Diversificazione

Uno degli aspetti principali degli ETF è la diversificazione del portafoglio. Verifica se l'ETF che stai analizzando offre una diversificazione adeguata, che ti aiuti a mitigare i rischi di mercato.

  • Costi

Gli ETF hanno costi di gestione, che possono variare notevolmente da un ETF all'altro. Verifica quali sono i costi dell'ETF che stai analizzando, in modo da poter valutare se gli eventuali vantaggi dell'ETF giustificano i costi.

  • Performance storica

Analizza la performance storica dell'ETF nel corso del tempo, in modo da capire come ha funzionato in passato. Tieni presente che la performance passata non garantisce la performance futura, ma può darti un'idea degli andamenti dell'ETF.

  • Volume degli scambi

Verifica il volume degli scambi dell'ETF, ovvero il numero di azioni che vengono negoziate ogni giorno. Un volume degli scambi elevato può indicare che l'ETF è liquido e facilmente negoziabile, mentre un volume degli scambi basso potrebbe rendere difficile l'acquisto o la vendita di azioni.

  • Spread di offerta e domanda

Analizza lo spread di offerta e domanda dell'ETF, ovvero la differenza tra il prezzo a cui puoi vendere l'ETF e il prezzo a cui puoi acquistarlo. Un'ampia differenza tra i due prezzi può indicare che l'ETF è meno liquido e che l'acquisto o la vendita di azioni può comportare costi aggiuntivi.

Ma su quale ETF conviene investire?

Ecco alcuni consigli per scegliere l'ETF più adatto a te:

  • Definisci il tuo obiettivo: Prima di scegliere un ETF, devi capire quale sia il tuo obiettivo di investimento. Vuoi investire per il lungo termine o per il breve termine? Vuoi investire in un mercato specifico o vuoi diversificare il tuo portafoglio?
  • Analizza l'indice di riferimento: Gli ETF replicano l'andamento di un indice di riferimento. Ad esempio, l'ETF S&P 500 replica l'andamento delle 500 aziende più grandi degli Stati Uniti. Analizza l'indice di riferimento dell'ETF che ti interessa per capire in quali aziende investe e quale è il rendimento medio del mercato.
  • Verifica i costi: Uno dei vantaggi degli ETF è la loro bassa spesa. Verifica però i costi dell'ETF che ti interessa, in particolare l'Expense Ratio, ovvero il costo annuo dell'ETF. Scegli un ETF con un costo basso.
  • Controlla la liquidità: Gli ETF sono altamente liquidi, ovvero possono essere acquistati e venduti facilmente sulla borsa. Tuttavia, alcuni ETF hanno una liquidità più bassa rispetto ad altri. Verifica il volume di scambio dell'ETF che ti interessa per essere sicuro di poter acquistare e vendere l'ETF senza problemi.
  • Considera il rischio: Ogni investimento comporta un certo grado di rischio. Gli ETF azionari, ad esempio, possono essere soggetti a forti variazioni di prezzo. Gli ETF obbligazionari sono meno rischiosi ma offrono anche un rendimento più basso. Valuta quale sia il grado di rischio dell'ETF che ti interessa in base al tuo profilo di rischio.

Dove posso cercare i migliori ETF?

Se sei alla ricerca di un modo per trovare ETF adatti alle tue esigenze, ecco alcuni siti che potrebbero esserti utili.

  • Morningstar.com: Morningstar è uno dei siti più popolari per gli investitori e fornisce informazioni dettagliate sugli ETF disponibili sul mercato. Il sito consente di confrontare diversi ETF, analizzandone le prestazioni passate, i costi e altri fattori importanti per l'investimento.
  • ETF.com: ETF.com è un altro sito popolare che fornisce una vasta gamma di informazioni sugli ETF. Il sito ha una sezione dedicata alle news del settore e offre anche una serie di strumenti per l'analisi degli ETF, come grafici e comparazioni.
  • Yahoo! Finance: Yahoo! Finance è un sito di notizie finanziarie che offre una vasta gamma di informazioni sugli ETF, tra cui quotazioni, prestazioni e analisi. Il sito dispone anche di una sezione dedicata alla creazione di portafogli ETF.
  • Seeking Alpha: Seeking Alpha è un sito di analisi finanziaria che offre una vasta gamma di informazioni sugli ETF. Il sito include notizie, opinioni e analisi approfondite sulle prestazioni degli ETF.
  • Borsa Italiana: Per gli investitori italiani, la Borsa Italiana è un'opzione utile per trovare ETF. Il sito include una sezione dedicata agli ETF disponibili in Italia, con informazioni sulle loro prestazioni e sulle commissioni.
  • BlackRock: BlackRock è uno dei principali provider di ETF al mondo e il suo sito offre informazioni dettagliate sui loro ETF, comprese le prestazioni passate, i costi e le strategie di investimento.

Che percentuale del proprio capitale dedicare agli ETF?

Prima di tutto, è importante comprendere che l'allocazione del capitale dovrebbe essere basata sulla tua situazione finanziaria personale, i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio. Non esiste una formula universale per determinare quanto investire in ETF, ma ci sono alcune linee guida che possono aiutare a prendere una decisione informata.

La regola del pollice per la diversificazione dell'investimento suggerisce di diversificare il portafoglio in modo che nessun singolo investimento rappresenti più del 5-10% del valore totale del portafoglio. Ciò significa che se il tuo portafoglio totale ammonta a $ 100.000, potresti voler considerare di investire non più di $ 10.000 in un singolo ETF. Tuttavia, questa regola può variare a seconda del tuo livello di comfort con il rischio e del tuo orizzonte temporale.

Inoltre, dovresti considerare la tua età, il tuo reddito, le tue spese e il tuo obiettivo di investimento. Ad esempio, se sei giovane e hai un orizzonte di investimento a lungo termine, potresti essere in grado di permetterti di investire una percentuale più elevata del tuo portafoglio in ETF. D'altra parte, se sei più vicino alla pensione o se hai obiettivi di investimento a breve termine, potresti preferire una percentuale inferiore.

Inoltre, tieni presente che gli ETF sono uno strumento di investimento a basso costo, ma ci sono comunque commissioni da considerare. Ci sono commissioni di negoziazione e commissioni annuali dell'ETF. Queste commissioni variano a seconda del broker e dell'ETF specifico. Assicurati di comprendere completamente tutte le commissioni associate all'investimento in ETF e di includerle nella tua decisione di allocazione del capitale.

Infine, è importante ricordare che l'investimento in ETF dovrebbe essere solo una parte del tuo portafoglio complessivo. Dovresti sempre diversificare il tuo portafoglio tra diverse classi di attività, tra cui azioni, obbligazioni, materie prime e altri strumenti di investimento.

Conviene investire in ETF? vediamo i pro ed i contro

PRO degli ETF

  • Diversificazione: gli ETF offrono un'ampia diversificazione, poiché replicano un intero indice o un gruppo di attività sottostanti. Questo significa che, acquistando un ETF, si ottiene l'esposizione a un'ampia gamma di attività, riducendo il rischio di perdite e aumentando la stabilità del portafoglio.
  • Costi: gli ETF hanno generalmente costi molto bassi rispetto ad altri strumenti finanziari. Questo è dovuto al fatto che gli ETF sono passivi, ovvero replicano semplicemente l'andamento dell'indice o del gruppo di attività sottostanti, senza la necessità di avere un team di gestori. Inoltre, essendo negoziati in borsa, gli ETF non richiedono commissioni di sottoscrizione o di riscatto.
  • Liquidità: gli ETF sono altamente liquidi, poiché possono essere acquistati e venduti in qualsiasi momento durante le ore di negoziazione della borsa. Ciò significa che, in caso di necessità, è possibile convertire rapidamente gli ETF in contanti.

CONTRO degli ETF

  • Concentrazione: sebbene gli ETF offrano una diversificazione, esistono alcuni rischi connessi alla concentrazione. Ad esempio, se un ETF replica un indice molto concentrato in una particolare area geografica o in un settore, il portafoglio dell'investitore potrebbe essere esposto a un alto rischio di volatilità.
  • Passività: mentre la passività degli ETF può essere un vantaggio in termini di costi, può anche essere uno svantaggio in termini di performance. Poiché gli ETF replicano semplicemente l'andamento dell'indice o del gruppo di attività sottostanti, non c'è alcun tentativo di selezionare le attività migliori o di evitare quelle peggiori.
  • Commissioni: sebbene gli ETF siano generalmente meno costosi di altri strumenti finanziari, esistono comunque commissioni di gestione e di negoziazione che possono ridurre i rendimenti dell'investitore.

In conclusione, gli ETF possono essere un'ottima scelta per gli investitori che cercano una diversificazione economica a basso costo e alta liquidità. Tuttavia, gli investitori dovrebbero anche considerare i potenziali rischi di concentrazione e la mancanza di attività di gestione attiva. In ogni caso, è importante analizzare attentamente gli ETF specifici prima di investire e consultare un professionista del settore finanziario per ricevere consigli personalizzati.

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